The end .. or not the end?

Finisce qua questa avventura , l’avventura di A look on the mode.

Finisce perché non ce l’ho fatta,  non ho resistito, sono voluta tornare al mio vecchio blog, mi mancava troppo..

Se volete potete continuare a seguirmi su mon petit coin de la crèativitè.

E’ stato bello passare tre mesi con voi :’)

Il blog comunque non lo chiuderò, magari lo userò per parlare di qual cos’altro.

Grazie a tutte,

un bacio,

Giada.

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Cannes 2011: the Best and the Worst

Il festival di Cannes si è concluso e, come molti blogger hanno già fatto, ho tirato le somme sui look delle star.

Premetto che non ho guardato tutte le giornate, avrei fatto una lista interminabile sennò, ma spero che ciò che ho scelto vi basti 🙂

Partiamo con i Best of, ovvero i migliori look sfoggiati dalle star:

Da Bianca Balti (modella nostrana che adoro, è una vera fonte di ispirazione) a Jane Fonda (penso sia la 73enne più bella che io abbia mai visto, e pensare che gli davo al massimo 55 anni), tutte queste bellissime donne hanno saputo distinguersi per eleganza, classe, stile, semplicità. Vere dee scese sul red carpet di Cannes che ci hanno fatto sognare con i loro stupendi abiti. Che dire se non Perfette, tanto di cappello signore, complimenti 😉

Passando alle dolenti note, vediamo un po’ i worst, i peggiori look che potessero essere sfoggiati al Festival di Cannes:

Che dire di loro, da chi va a giro scalza, a chi si mette cose del tutto inappropriate ad un evento del genere, c’è da mettersi le mani nei capelli e chiedersi perché viene permesso loro di commettere simili barbarie? Per fortuna alcune hanno commesso solo degli scivoloni, ma per altre penso che non ci sia più speranza, ormai hanno intrapreso la via del dubbio gusto ..

Ma adesso tocca a voi dirmi cosa ne pensate.

Condividete le mie scelte oppure no? Quali sono stati i vostri look preferiti? Se vi va mette un commentino qua sotto 🙂

xoxo giada

Fonti: vogue.it

Happy Birthday Audrey :)

I never think of myself as an icon. What is in other people’s minds is not in my mind. I just do my thing.

I believe in pink. I believe laughing is the best calorie burner. I believe in kissing; kissing a lot. I believe in being strong when everything seems to be going wrong. I believe that happy girls are the prettiest girls. I believe that tomorrow is another day, and I believe in miracles.

Buon compleanno Audrey, buon 82esimo compleanno ^_^

xoxo, giada


Il cambio dell’armadio

Lo so ragazze, lo so, fa paura persino scriverlo … Il cambio dell’armadio!

Oggi vedendo su twitter un tweet di Robyberta (se volete potete seguirmi cliccando qui) mi sono ricordata che era giunto il momento di fare il cambio. Da un po’ di tempo mi auto convincevo che ancora non dovevo farlo perché con un tempo così incerto avrei usato anche le cose più pesantine, ma guardando in faccia la realtà non ce l’ho fatta a rimandare.

Prima di rovesciare il contenuto del mio armadio mi sono fatta un giro su internet per trovare qualche consiglio e devo dire che sul web ci sono tantissime guide, quindi vi faccio un sunto di ciò che ho trovato più utile.

HOW TO: IL CAMBIO DELL’ARMADIO

Svuotate completamente l’armadio e mi raccomando completamente!

Pulite bene l’armadio vuoto e i cassetti con il prodotto adatto e un panno di flanella o cotone, lasciatelo asciugare un pochino (io ho usato un panno in micro fibra inumidito)

Esaminate ogni elemento del guardaroba e munitevi di:

-una cesta per i vestiti da conservare

-una cesta per i vestiti da buttare

-una cesta per i vestiti da donare in beneficenza

Iniziate con lo scartare gli indumenti rovinati, quelli fuori moda, che non vi stanno più bene o non vi piacciono più. Raccoglieteli e buttateli, o partecipate ad uno swap party, oppure donateli a chi ne ha bisogno: lo stesso vale per le scarpe.

Attenetevi alla regola che i vestiti non messi da almeno tre anni vanno scartati.

ABITI INVERNALI –>

Lavate gli abiti da riporre, fateli asciugare bene e stirateli. Pulite e lucidate le scarpe

Parola d’ordine: catalogare!   Guanti e cappelli di lana, collant, costumi da bagno: radunate tutto per tipologia in modo da ritrovare facilmente ciò che vi serve al momento giusto.

Riponete tutto negli appositi contenitori, come ad esempio: scatole di cartone con etichette per il contenuto, mantelline di nylon per cappotti e giacche, sacchi di nylon salvaspazio (per intenderci, quelli che magicamente si restringono aspirando l’aria con un aspirapolvere).

Per alcuni capi dobbiamo avere alcune piccole accortezze.

Capi in pelle: passateli con un panno inumidito solo di acqua fredda. L’eventuale aggiunta di latte rischia una volta asciutta di rendere opachi i capi;
Capi di camoscio: il camoscio è molto delicato, va trattato usando spesso l’apposita spazzola con setole di para come questa  (anche quando lo si indossa), e non si dovrebbe lavare più di una volta l’anno in pulitura;
Calzature: verificate se sono da sistemare tacchi e suole affinché siano pronte. Pulirle, lucidarle e riporle con le apposite forme o con le punte imbottite con fogli di giornale appallottolati. Le scarpe di vernice prima vanno lucidate con un batuffolo intriso d’olio d’oliva, poi con un panno di lana. Dopo aver pulito tutte le scarpe, tirate fuori dalle scatole quelle di stagione e metterle nella scarpiera in modo da poterle prendere con facilità e riporre, quelle ormai fuori stagione e riponetele dove più ritenete opportuno.
Maglioni: dopo averli fatti arieggiare sugli attaccapanni (quelli con la parte finale più larga non so se sono chiara) o eventualmente stesi sullo stendino per evitare segni, piegarli e riporli in sacchetti di plastica al riparo dalle simpatiche tarme (con le apposite fragranze tipo lavanda e chiodi garofano).
Indumenti di lana: se non volete ritrovarveli bucati l’anno prossimo, inserite nelle scatole o nei sacchetti che li contengono sostanze antitarme: potete scegliere tra la naftalina che usavano le nostre nonne a rimedi meno tradizionali, come tavolette di legno di cedro o foglie di alloro.

Tutti gli abiti: profumateli con sacchetti o saponette alla lavanda, al gelsomino o alla vaniglia, come più vi piace. 

ABITI ESTIVI –>

Riponete gli abiti invernali nelle parti meno accessibili dell’armadio, mentre l’abbigliamento quotidiano a portata di mano. 

Individuate tra gli abiti che terrete quelli da rammendare o aggiustare e provvedete a ripararli

Adesso fermatevi un attimo e cercate di capire in che modo di solito cercate i vostri abiti: per colore? Per pesantezza? Per eleganza? Per tipologia di capo? Una volta trovata la giusta chiave potete dar sfogo alla vostra fantasia e cominciare a sistemare tutto.

Un consiglio dividete prima i capi per tipo di indumento e poi ridivideteli se volete per colore o altro. Questa operazione renderà molto più facile cercare qualcosa, quando ce ne sia necessità.

Riguardo ai capi su cui siete incerte e che non indossate molto spesso spogliatevi e cominciate a provare tutto. Guardatevi allo specchio e con sincerità rispondete a due domande: vi sta bene quel capo e soprattutto vi sentite a vostro agio? Se la risposta é no, via, cestinatelo, e non cadete nella trappola dell’affetto: un capo che indossavate alle medie non serve, anche se ci siete affezionate!

P.S. Non lasciate la biancheria per la casa nell’armadio per troppo tempo senza utilizzarla, poiché ingiallirebbe. Di tanto in tanto, lavate la biancheria riposta da molto tempo e stendetela al sole. Infine per non far scivolare i vestiti dalle grucce, avvolgete degli elastici sulle estremità. Evitate di usare le grucce di ferro della lavanderia in quanto deformano gli abiti.

[Fonti: pinkbolg.it, inpausa, pianetadonna, saperlo, virgiliodonne, guidasemiseriaperlaroutinecasalinga, msndonneemamme]

Che ne dite? Come guida può andare? Spero vi sarà utile ^_^

xoxo giada

Guardate un po' cosa ho trovato, una giacchetta di quando ero piccola 😀 E' minuscolaa ^_^

It bag History: Birkin

Leggendaria ed iconica è considerata una delle borse più eleganti ed è in cima alla wish-list delle donne più eleganti: la Birkin di Hermes ha fatto e continua a fare storia.

  

L’origine

La Birkin deve il suo nome alla celeberrima attrice Jane Birkin, eterea e allo stesso tempo trasgressiva, famosa anche per aver cantato insieme al compagno Serge Gainsbourg la canzone Je t’aime… moi non plus. Nel 1984 l’attrice si trovava su un volo da Parigi a Londra, dove casualmente era presente Jean-Luis Dumas, futuro presidente di Hermes. La Birkin aprendo la borsa fece cadere appunti e oggetti e si lamentò con Dumas dell’impossibilità di trovare una borsa per il weekend capiente ed elegante allo stesso tempo; lo stilista allora creò una borsa basandosi sulle sue indicazioni e la spedì a casa sua. Un’altra versione raccontata dal regista Andrew Litvack, dice che la Birkin vennè chiamata da Hermes nel 1981 per fare da testimonial alla borsa. Quando stava per andarsene con la borsa le fecero notare che stava dimenticando qualcosa e la dovette dunque pagare, in seguito venne rimborsata e potè ottenere uno sconto del 10% da Hermes

Un oggetto di culto

Questa borsa, considerata la sorella minore della Kelly, è divenuta con il tempo un vero e proprio status symbol, sinonimo di classe e ricchezza: un accessorio esclusivo e pregiato, difficilmente reperibile (le liste di attesa possono durare anche anni!) e prodotto in mille variante, la più preziosa con pelle di alligatore. Amatissima dalle star, la più accannita “fan” è la fashionista Victoria Beckham, che ne possiede una di diamanti, seguita da Katie Holmes, Julia Roberts, Fergie, Linsday Lohan (che l’aveva smarrita in aeroporto con all’interno 1 milione di gioielli). Viene citata anche in telefilm, Una mamma per amicaGossip girlSex and the city (memorabile la puntata in cui Samantha tenta di sorpassare la lista d’attesa di 5 anni fallendo miseramente) e da musicisti come Beyonce, Jay-Z, Lil’ Kim.

xoxo giada