Il cambio dell’armadio

Lo so ragazze, lo so, fa paura persino scriverlo … Il cambio dell’armadio!

Oggi vedendo su twitter un tweet di Robyberta (se volete potete seguirmi cliccando qui) mi sono ricordata che era giunto il momento di fare il cambio. Da un po’ di tempo mi auto convincevo che ancora non dovevo farlo perché con un tempo così incerto avrei usato anche le cose più pesantine, ma guardando in faccia la realtà non ce l’ho fatta a rimandare.

Prima di rovesciare il contenuto del mio armadio mi sono fatta un giro su internet per trovare qualche consiglio e devo dire che sul web ci sono tantissime guide, quindi vi faccio un sunto di ciò che ho trovato più utile.

HOW TO: IL CAMBIO DELL’ARMADIO

Svuotate completamente l’armadio e mi raccomando completamente!

Pulite bene l’armadio vuoto e i cassetti con il prodotto adatto e un panno di flanella o cotone, lasciatelo asciugare un pochino (io ho usato un panno in micro fibra inumidito)

Esaminate ogni elemento del guardaroba e munitevi di:

-una cesta per i vestiti da conservare

-una cesta per i vestiti da buttare

-una cesta per i vestiti da donare in beneficenza

Iniziate con lo scartare gli indumenti rovinati, quelli fuori moda, che non vi stanno più bene o non vi piacciono più. Raccoglieteli e buttateli, o partecipate ad uno swap party, oppure donateli a chi ne ha bisogno: lo stesso vale per le scarpe.

Attenetevi alla regola che i vestiti non messi da almeno tre anni vanno scartati.

ABITI INVERNALI –>

Lavate gli abiti da riporre, fateli asciugare bene e stirateli. Pulite e lucidate le scarpe

Parola d’ordine: catalogare!   Guanti e cappelli di lana, collant, costumi da bagno: radunate tutto per tipologia in modo da ritrovare facilmente ciò che vi serve al momento giusto.

Riponete tutto negli appositi contenitori, come ad esempio: scatole di cartone con etichette per il contenuto, mantelline di nylon per cappotti e giacche, sacchi di nylon salvaspazio (per intenderci, quelli che magicamente si restringono aspirando l’aria con un aspirapolvere).

Per alcuni capi dobbiamo avere alcune piccole accortezze.

Capi in pelle: passateli con un panno inumidito solo di acqua fredda. L’eventuale aggiunta di latte rischia una volta asciutta di rendere opachi i capi;
Capi di camoscio: il camoscio è molto delicato, va trattato usando spesso l’apposita spazzola con setole di para come questa  (anche quando lo si indossa), e non si dovrebbe lavare più di una volta l’anno in pulitura;
Calzature: verificate se sono da sistemare tacchi e suole affinché siano pronte. Pulirle, lucidarle e riporle con le apposite forme o con le punte imbottite con fogli di giornale appallottolati. Le scarpe di vernice prima vanno lucidate con un batuffolo intriso d’olio d’oliva, poi con un panno di lana. Dopo aver pulito tutte le scarpe, tirate fuori dalle scatole quelle di stagione e metterle nella scarpiera in modo da poterle prendere con facilità e riporre, quelle ormai fuori stagione e riponetele dove più ritenete opportuno.
Maglioni: dopo averli fatti arieggiare sugli attaccapanni (quelli con la parte finale più larga non so se sono chiara) o eventualmente stesi sullo stendino per evitare segni, piegarli e riporli in sacchetti di plastica al riparo dalle simpatiche tarme (con le apposite fragranze tipo lavanda e chiodi garofano).
Indumenti di lana: se non volete ritrovarveli bucati l’anno prossimo, inserite nelle scatole o nei sacchetti che li contengono sostanze antitarme: potete scegliere tra la naftalina che usavano le nostre nonne a rimedi meno tradizionali, come tavolette di legno di cedro o foglie di alloro.

Tutti gli abiti: profumateli con sacchetti o saponette alla lavanda, al gelsomino o alla vaniglia, come più vi piace. 

ABITI ESTIVI –>

Riponete gli abiti invernali nelle parti meno accessibili dell’armadio, mentre l’abbigliamento quotidiano a portata di mano. 

Individuate tra gli abiti che terrete quelli da rammendare o aggiustare e provvedete a ripararli

Adesso fermatevi un attimo e cercate di capire in che modo di solito cercate i vostri abiti: per colore? Per pesantezza? Per eleganza? Per tipologia di capo? Una volta trovata la giusta chiave potete dar sfogo alla vostra fantasia e cominciare a sistemare tutto.

Un consiglio dividete prima i capi per tipo di indumento e poi ridivideteli se volete per colore o altro. Questa operazione renderà molto più facile cercare qualcosa, quando ce ne sia necessità.

Riguardo ai capi su cui siete incerte e che non indossate molto spesso spogliatevi e cominciate a provare tutto. Guardatevi allo specchio e con sincerità rispondete a due domande: vi sta bene quel capo e soprattutto vi sentite a vostro agio? Se la risposta é no, via, cestinatelo, e non cadete nella trappola dell’affetto: un capo che indossavate alle medie non serve, anche se ci siete affezionate!

P.S. Non lasciate la biancheria per la casa nell’armadio per troppo tempo senza utilizzarla, poiché ingiallirebbe. Di tanto in tanto, lavate la biancheria riposta da molto tempo e stendetela al sole. Infine per non far scivolare i vestiti dalle grucce, avvolgete degli elastici sulle estremità. Evitate di usare le grucce di ferro della lavanderia in quanto deformano gli abiti.

[Fonti: pinkbolg.it, inpausa, pianetadonna, saperlo, virgiliodonne, guidasemiseriaperlaroutinecasalinga, msndonneemamme]

Che ne dite? Come guida può andare? Spero vi sarà utile ^_^

xoxo giada

Guardate un po' cosa ho trovato, una giacchetta di quando ero piccola 😀 E' minuscolaa ^_^

It bag History: Birkin

Leggendaria ed iconica è considerata una delle borse più eleganti ed è in cima alla wish-list delle donne più eleganti: la Birkin di Hermes ha fatto e continua a fare storia.

  

L’origine

La Birkin deve il suo nome alla celeberrima attrice Jane Birkin, eterea e allo stesso tempo trasgressiva, famosa anche per aver cantato insieme al compagno Serge Gainsbourg la canzone Je t’aime… moi non plus. Nel 1984 l’attrice si trovava su un volo da Parigi a Londra, dove casualmente era presente Jean-Luis Dumas, futuro presidente di Hermes. La Birkin aprendo la borsa fece cadere appunti e oggetti e si lamentò con Dumas dell’impossibilità di trovare una borsa per il weekend capiente ed elegante allo stesso tempo; lo stilista allora creò una borsa basandosi sulle sue indicazioni e la spedì a casa sua. Un’altra versione raccontata dal regista Andrew Litvack, dice che la Birkin vennè chiamata da Hermes nel 1981 per fare da testimonial alla borsa. Quando stava per andarsene con la borsa le fecero notare che stava dimenticando qualcosa e la dovette dunque pagare, in seguito venne rimborsata e potè ottenere uno sconto del 10% da Hermes

Un oggetto di culto

Questa borsa, considerata la sorella minore della Kelly, è divenuta con il tempo un vero e proprio status symbol, sinonimo di classe e ricchezza: un accessorio esclusivo e pregiato, difficilmente reperibile (le liste di attesa possono durare anche anni!) e prodotto in mille variante, la più preziosa con pelle di alligatore. Amatissima dalle star, la più accannita “fan” è la fashionista Victoria Beckham, che ne possiede una di diamanti, seguita da Katie Holmes, Julia Roberts, Fergie, Linsday Lohan (che l’aveva smarrita in aeroporto con all’interno 1 milione di gioielli). Viene citata anche in telefilm, Una mamma per amicaGossip girlSex and the city (memorabile la puntata in cui Samantha tenta di sorpassare la lista d’attesa di 5 anni fallendo miseramente) e da musicisti come Beyonce, Jay-Z, Lil’ Kim.

xoxo giada

Repeat: HOW TO creare magliette personalizzate

Buongiorno a tutte e a tutti, chissà se qualche maschietto vedrà questo post 😉 Oggi volevo riproporvi un post scritto nell’altro blog che trovo molto utile e interessante.

HOW TO: Creare magliette personalizzate ^^

Anche voi come me, penso come tutti, avete visto in giro le maglie di 5preview oppure maglie simili fatte da ragazze. Ma se non vi va di spendere soldi o se volete creare delle maglie personalizzate eccovi qua spiegato il modo. 
Cosa vi serve:
  • maglia di cotone
  • carta transfer
  • ferro da stiro
  • stampante
La Carta transfer per stampanti Epson serve per trasferire immagini su tessuti, utile quindi per personalizzare magliette in cotone.
La acquistai qualche tempo fa, circa un anno, e ne rimasi soddisfatta. Ma veniamo alla descrizione del prodotto e a come si usa.
La confezione contiene:
10 fogli speciali formato A4
1 foglio da stiro
il manuale con le istruzioni
un foglio con le avvertenze.
Come si usa:
Prima di tutto bisogna assicurarsi che il tessuto sul quale vogliamo trasferire l’immagine scelta sia in cotone per almeno il 50%, il colore del tessuto è meglio che sia bianco o di color pastello chiaro e che sia resistente al calore.
Una volta scelta l’immagine da trasferire si prende un foglio di carta speciale e lo si inserisce nella stampante, ovviamente Epson come la carta.
Il foglio speciale si presenta con una faccia bianca e l’altra bianca con delle righe azzurre, il lato dove va stampata l’immagine è quello bianco, bisogna assicurarsi perciò che il foglio sia inserito dalla parte giusta, quindi con la parte bianca rivolta verso l’alto. (Mi raccomando il foglio va posizionato come lo richiede la vostra stampante!!)
Se si desidera fare più stampe, inserire un foglio speciale alla volta.
A questo punto si procede con la stampa.
A stampa effettuata, prendiamo il foglio e ritagliamo il contorno dell’immagine lasciando un margine di circa 5mm, è meglio ritagliare lasciando i bordi arrotondati.
Importante: l’immagine stampata va trasferita entro 24 ore dalla stampa.
Passiamo al trasferimento su tessuto.
Prima di tutto scaldare a 200° il ferro da stiro.
Assicurarsi che il piano dove appoggeremo la maglietta resista al calore.
Prima di procedere al trasferimento è meglio stirare la parte della maglietta in modo che non ci siano grinze o pieghe.
Ora siamo pronti a trasferire l’immagine:
Stendiamo per bene la maglietta sul piano, ora mettiamo il foglio con la stampa sopra la maglietta, ovviamente la parte stampata sarà rivolta verso il basso, quindi cominciamo a stirare il foglio speciale, pressando per bene e in modo uniforme.
Per fare un buon lavoro è bene cominciare a stirare un bordo, poi passare al centro e terminare col bordo opposto.
Passare il ferro più volte per assicurarsi che la stampa si sia interamente trasferita, non stare troppo fermi in un punto perché si rischia di bruciare il foglio.
A trasferimento effettuato, non toccate il foglio perché è bollente, quindi lasciare raffreddare per qualche minuto!
Quando è freddo cominciare a staccare il foglio speciale partendo da un angolo e procedendo verso l’angolo opposto.
Ecco finita la vostra maglietta personalizzata!
Ora vi do qualche consiglio su come trattare i vostri capi personalizzati:
1) Lavare in acqua con programma delicato.
2) non mettere candeggina durante il lavaggio 
3) non mettere in ammollo e non strizzare
4) centrifugare per 3 minuti prima di stenderlo
5) stenderlo senza piegare l’immagine trasferita
6) non stirare usando appretto spry o vapore.
Come avete letto all’inizio, nel contenuto della confezione c’e’ il “foglio da stiro”, ecco, questo va messo sopra l’immagine quando la stira, è riutilizzabile quindi non buttatelo via.
Questo è quello che ho trovato sul web, poi bisogna adattarsi al materiale di cui si dispone, penso si trovi anche carta transfer di altre marche.

Spero che vi sia stato utile questo HOW TO. Se ci provate fatemi sapere, io tenterò l’impresa il prima possibile. 

Ammetto di non averci ancora provato ma, con l’arrivo della bella stagione, lo farò il prima possibile.

xoxo giada

D.I.Y. Porta collane

Secondo appuntamento D.I.Y. ( il primo era nel vecchio blog qui).

Brevemente per chi non lo sapesse il D.I.Y. Do It Yourself – letteralmente “fai da te”.

Cosa ho combinato stavolta? Eheheh, oggi mi sono data alla creazione di un porta collane 🙂

La “ricetta” l’ho presa da una ragazza su You Tube, nuwuk (carinissima, vi consiglio di seguirla), ed ho usato mio padre per realizzarlo.

Io, invece di usare un porta bottiglie, ho usato una scatola in legno che un tempo conteneva del salmone, i pacchi che mandano a natale al mi babbo a volte servono a qualcosa (oltre che a mangiare :Q__) 😉

Ed ecco quello che ho/abbiamo ottenuto.

Dato che c’ero ho creato una piccola postazione jewerly con cose trovate in casa, adoro il riciclaggio 🙂

Che ne pensate? Siete anche voi amanti del D.I.Y.? Fatemelo sapere con un commentino.

xoxo giada

A perfect weekend

Buona sera ragazze come state?

Prima di raccontarvi come ho passato questo fine settimana volevo sapere se qualcuna si era iscritta al blog perché non so come si fanno a vedere le iscrizioni, devo ancora prenderci la mano, quindi se qualcuna l’ha fatto potrebbe lasciarmi anche un commentino con scritto Io sì giusto per capire un po’ ?

Passiamo a cosa ho fatto ieri.

Ieri mattina, essendo brutto tempo, con la mia famiglia sono andata a fare shopping 😀 Siamo andati a Barberino di Mugello, tappa fissa durante il cambio dell’armadio, dove ci sono vari outlet o monomarca o “plurimarca” .

Siamo andati prima all’outlet della Rifle dove mi sono presa degli shorts molto carini a 20 euro, considerando di che marca sono direi che son presi bene.

Poi siamo passati al Barberino Designer Outlet che è una specie di villaggio con vari negozi dentro. Molto carino, se potete fateci un salto 😉

Lì ho preso dalla Pupa un profuma biancheria di Borsari Home Fragrance. Non so perché fosse venduto da Pupa però l’odore è fantastico e la confezione pure ^_^ L’ho pagato 2,50 euro, forse un po’ tantino per un profuma armadi, ma mi sono detto per una volta ci può anche stare.

Sempre da Pupa a 50 cent. ho preso un mascara effetto metallico.

Infine da Adidas mi sono presa dei pantaloni della tuta che cercavo da un sacco di tempo a 24 euro.

Per concludere la serata mi sono vista in dvd Un weekend da bamboccioni, film molto carino e simpatico, consigliato 😉

Oggi invece, dopo essere stata a messa, sono andata a pranzo da mia nonna 😀 E’ sempre stupendo ritrovarsi la domenica con tutti i parenti e fare un pranzo interminabile! Ad aprire tutte le uova poi, non si finiva più ;P Per concludere in bellezza ho giocato con i miei cuginetti e in giardino, in sella a un cavalluccio elettronico (che non funziona più), mi sono fatta spingere da loro. Questo si chiama sfruttamento minorile 😛


Voi come l’avete passata la giornata? 😀

xoxo giada

P.S. New in my bedroom 😉

Queste rose sono stupende, me le ha colte mio padre dal nostro giardino.

P.P.S. Per vedere meglio le foto cliccateci sopra così si ingrandiscono 😉